Stamani sul caffè c’è un post un po’ diverso dal solito: oggi infatti si parla di moda, sì, ma di moda da uomo.
Insomma tanto per citare Berlinguer ti voglio bene, “la donna la donna la donna… oh l’omo!?”, ecco, oggi il post è dedicato proprio a “l’omo” che si mette il cappello o che desidererebbe provarne uno che si adatta al proprio viso o alla propria figura.

Da qualche anno i berretti sono tornati di moda, prima nello streetstyle e dopo nelle passerelle, come molte volte succede. E’ uno degli accessori che ci dovrebbe sempre essere nel guardaroba di un uomo, sia che ami lo stile vintage sia che segua la moda.
Un berretto infatti può cambiare sensibilmente la forma del viso o, addirittura, del corpo: è infatti importante trovare il cappello che più si adatta non solo alle proprie esigenze ma anche alla propria conformazione.
Bisogna dire però che non tutti i modelli di cappello stanno bene a tutti, per questo il metodo migliore per scoprire ciò che ci dona di più è provare provare provare, tenendo conto di alcuni accorgimenti da adottare.
Uomini dal viso un po’ rotondeggiante dovrebbero indossare cappelli con una tesa un po’ più larga, in modo da “sfilare” il viso grazie all’ombra creata dal berretto, mentre uomini con un viso sottile rischierebbero di sparire sotto un cappello ampio.
Anche la cupola centrale deve essere in armonia con le dimensioni del viso, non deve infatti essere né troppo bassa né troppo alta. Gli uomini un pochino più bassi però possono indossare cappelli dalla cupola leggermente più alta per ingannare l’occhio e sembrare più alti.
Per quanto riguarda la larghezza, si deve sempre tener conto del punto in cui bisogna calare il cappello e del materiale del cappello (una stoffa un po’ più morbida nel tempo tenderà a cedere e a calare troppo sulla fronte).
Con la quantità di modelli che ci sono è praticamente impossibile non trovare il cappello giusto.
Partendo da un modello più sportivo, il baseball cap è diffuso in tutto il mondo ed è adatto ad un abbigliamento un po’ più sportivo e tecnico. Per quanto riguarda la visiera, la potete portare  davanti o all’indietro per giocare un po’ e conferire al vostro volto un’aria più da giovanile e scherzosa.
Per quanto riguarda i materiali e i colori, coi baseball cap c’è veramente l’imbarazzo della scelta: se ne vedono di tutti i colori e fantasie, di pelle o di velluto
From: 1 2

From: 1
Un cappello evergreen è il classico berretto di lana che può essere trovato in tutti i colori che desiderate, dai beige ai colori fluo. Non è un cappello assolutamente borioso, anzi è molto cool e easy.
Il basco è uno dei cappelli più versatili, si può infatti deformare a proprio piacimento senza rischiare di sgualcirlo e conferisce un’aria da artista parigino a seconda di come viene portato.
Insieme al basco, anche la coppola è adatta a chi non ama la visiera; questo modello è senz’altro il più adatto ai ragazzi di ieri, che amano uno stile vintage.
Coppole: 1 2                    Basco: LuisaViaRoma
I modelli decisamente più di tendenza e più simili sono il fedora, il trilby e il Lobbia (dal nome del deputato Lobbia che fu aggredito con tre coltellate al petto e bastonate sulla testa che deformarono la sua bombetta, ammaccandola… Lobbia comunque sopravvisse all’aggressione, diventando icona di stile con questo cappello).
Partendo dal fedora, è un cappello a tesa larga e sta generalmente bene a tutti, ma in particolare a chi ha i capelli un po’ più lunghi e il viso ovaleggiante. E’ perfetto con ogni outfit, ma con un paio di derby, i pantaloni chino e una camicia celeste con sopra una giacca sarete proprio dei dandy irresistibili.
From: asos
Il trilby è uno dei cappelli più inflazionati dell’ultimo periodo, rivivendo un revival che ha dell’incredibile.
Il modello è molto simile al fedora, ma con una tesa più piccola, più morbido e col bordo dietro leggermente rialzato. Da indossare preferibilmente con un look smart-casual, può essere portato tutti i giorni.
Oggi è disponibile in molti colori con fasce a contrasto.

Un altro cappello molto simile a questi ultimi modelli è quello che viene chiamato pork pie, o budino, per la somiglianza con un pasticcio di carne. Ci arriva direttamente dai grandi jazzisti di colore e oggi è apprezzatissimo da tutti.
E’ leggermente più squadrato e strutturato, può essere trovato in feltro, per la stagione invernale, o d’estate in paglia.
Come ho detto anche prima, il cappello è un accessorio indispensabile per ogni uomo e spero davvero che vi sia piaciuta questa guida.
Ricordatevi sempre che il cappello va tolto quando entrate nei luoghi chiusi (ricordate Django?).

Grazie per esser passato da me  || Thanks for reading 

 
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Francesca Giagnorio

Francesca Giagnorio. May, 13, 1993. Fashion, beauty and life lover.

17/11/2013

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2 Comments

  1. Rispondi

    Irene Buffa

    16/11/2013

    Adoro!! 🙂

    http://www.OntoMyWardrobe.com

  2. Rispondi

    Vittoria Gallacci

    19/11/2013

    Bello l’uomo con il cappello. Io personalmente preferisco un Fedora o un Borsalino a quello da baseball però!

    Vittoria from 5 IN THE MORNING

    http://vittoriafiveinthemorning.blogspot.co.uk/

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