La Bettola: alla scoperta dei vini e delle tipicità pistoiesi in un ricco menù

Trattoria La Bettola: alla scoperta dei vini e delle tipicità pistoiesi in un ricco menù curato con amore da Paola Pazzaglia. Una pistoiese che non ha mai mangiato il carcerato? Presente! Ho infatti assaggiato per la prima volta questo tipico piatto toscano della zona di Pistoia il 10 aprile, in una serata dedicata al buon cibo e al buon vino.

La Bettola: alla scoperta dei vini e delle tipicità pistoiesi in un ricco menù

Sì, lo ammetto, non ho mai mangiato moltissime tipicità pistoiesi ma, a inizio aprile, mi sono decisamente rifatta grazie a una cena sublime presso la Trattoria La Bettola e a un progetto di Simone Gai, I love PT wine.

Di che cosa si tratta? I love PT Wine raccoglie cinque aziende pistoiesi produttrici di vino che, grazie ad esso, vogliono far conoscere in maniera più approfondita Pistoia.

I love PT wine, un progetto sinergico per riscoprire il territorio pistoiese grazie al vino

Grazie infatti a questo tour enogastronomico guidato da Paola Pazzaglia e da I love PT Wine mi sono avventurata nella mia città con occhi nuovi, ma soprattutto con gusto diverso e curioso.

Abbiamo cominciato la serata immergendoci nella storia di Pistoia da un prodotto che mai avremmo osato pensare ci appartenesse: il vino. Quello stesso vino che ha accompagnato ogni portata della cena, dall’antipasto al dolce.

Alla scoperta del menù della Trattoria La Bettola a base di tipicità pistoiesi

Gli inaspettati Caprone della Fattoria Betti e Savium dell’Azienda Agricola Marini hanno esaltato ancor di più il tipico antipasto toscano con affettati e crostini.

antipasto tipico toscano

A seguire abbiamo assaporato l’insalata di musetto e il carcerato, un piatto che mi ha sempre incuriosita ma che non ho mai osato assaggiare.

Premetto, sono tutto fuorché schifiltosa: adoro la trippa e ho provato innumerevoli volte il lampredotto! Tuttavia, non ho mai avuto occasione di sperimentare questa pietanza.

Il carcerato: una piacevolissima sorpresa dei piatti poveri pistoiesi

Ma che cos’è questo fantomatico carcerato? Si tratta di una pappa a base di pane raffermo e interiora di vitello, con olio d’oliva, sale, pepe e pecorino.

Il carcerato de La Bettola ha un gusto talmente delicato e d’altri tempi che mi sono sentita trasportare nell’epoca dei nostri nonni.

Nell’assaggio di questi due piatti ci hanno accompagnato il Capriccio della Fattoria le Poggiola, il Dorato di Casalbosco, il Creto de’ betti di Betti e il Chianti Marini.

insalata di nervetti Trattoria La Bettola carcerato pistoiese Trattoria La Bettola

Dopo i maccheroni al ragù di cinta senese, siamo stati deliziati da un peposo dell’Impruneta con crema di patate impiattato in maniera magistrale.

Il Chianti del 2015 di Casalbosco e il Chianti del 2011 di Rubattorno hanno dato ancor più gusto al tutto.

peposo Trattoria La Bettola

Dulcis in fundo, abbiamo concluso con una degustazione di cantucci e Berlingozzo innaffiati da una selezione di vin santo e passiti.

Il 10 aprile abbiamo assaporato non soltanto i piatti della cucina della signora Paola, ma abbiamo riscoperto Pistoia attraverso la storia delle sue specialità e dei suoi vini.

Quella pistoiese è una cucina apparentemente povera, fatta di ingredienti semplici ma che possiedono la ricchezza di una tradizione che vale la pena conoscere.

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Francesca Giagnorio

Francesca Giagnorio. May, 13, 1993. Fashion, beauty and life lover.

1 commento

  1. Jules in 26/04/2018 il 21:13

    Che bello assaggiare e conoscere piatti tipici delle proprie terre, hai ragione, bisogna assaggiare tutto! Se poi è accompagnato da un buon vino 😉

    https://julesonthemoon.blogspot.it

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