Più fashion Made In Italy: come sostenere la moda dopo il Coronavirus

Il Made in Italy, un marchio di fabbrica che ci invidia tutto il mondo. Come faremo a sostenerlo? Come sarà la moda dopo il Coronavirus? Come il patrimonio artistico, i paesaggi, il cibo, tra i punti forti che l’Italia ha è anche il settore moda. L’eleganza, la ricercatezza dei materiali e lo stile italiano viene apprezzato in tutto il globo. Ora come non mai perciò è importante salvaguardare i piccoli, medi, grandi artigiani che hanno sempre prodotto nel nostro paese e abbracciare il Made In Italy.

Più fashion Made In Italy: come sostenere la moda dopo il Coronavirus

Come sostenere perciò la moda nella fase due? Intanto cercare sempre di più di essere orientati a un abbigliamento più sostenibile, non soltanto dal punto di vista ecologico, ma anche con capi più durevoli. Nel post di qualche settimana fa ti parlo dei capi da tirare fuori dall’armadio per essere alla moda durante la fase due.

Abbandoniamo perciò una modalità di acquisto focalizzata principalmente sulla tendenza stagionale, quanto più incentrata su capi di buona fattura e qualitativamente superiori. Il Made in Italy in questo senso vanta tessuti eccellenti e lavorazioni di materiali quali cuoio, pelli ed eco pelli veramente eccellenti.

In poche parole? La moda non sarà più tendenza, ma sarà un modo di vestire qualitativamente superiore e che durerà nel tempo.

Meno fast e più fashion perciò? Sì, decisamente, soprattutto se quel fast si approccia a catene di pronto moda non sostenibili, dove uno stock di 10 magliette costa sì e no 5 € e i dipendenti sono bistrattati.

Tenendo anche presente che ognuno di noi ha una possibilità di spesa, dobbiamo cercare di educarci a degli acquisti sempre consapevoli e non di pancia o secondo l’ultima tendenza.

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Le tre parole chiave della moda dopo il Covid 19 Coronavirus: qualità, artigianalità e innovazione

Le tre parole che dovremo tenere bene a mente per sostenere la moda dopo il Coronavirus devono perciò essere qualità, artigianalità e innovazione.

Innovazione soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di nuovi tessuti più ecologici e il riciclo del vecchio o dell’usato. Qualità e artigianalità nell’economia del Made in Italy devono andare a braccetto. Combinando la tradizione artigiana e manifatturiera delle vecchie generazioni con l’occhio sempre più proiettato al futuro di quelle nuove riusciremo senz’altro a rialzarci.

Seguiamo perciò dei marchi forti dell’eccellenza del Made In Italy, come Es’Givien, che ho avuto il piacere di conoscere prima a Milano e poi di vestire a Parigi durante la Haute Couture Week.

Le creazioni ES’GIVIEN sono interamente hand-made in Italy, certificate come prodotto 100% italiano e frutto dell’artigianalità più contemporanea.

Ogni capo è curato fin nei minimi particolari e porta in sè un messaggio per il proprio spirito: indossare un capo perciò non è solo un gesto per coprire il proprio corpo, ma anche per nutrire la propria anima con un messaggio. Il top che vedi in foto ha scritto nella rovescia “respiro e scelgo la mia rotta”: un bellissimo messaggio, soprattutto in questo contesto.

Sull’e-commerce di Es’Givien puoi trovare tanti capi Made In Italy, perfetti per la mezza stagione al 70% di sconto.

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Sosteniamo il fashion insieme!

Quali sono i tuoi marchi di riferimento in Italia? Hai un piccolo artigiano locale che ammiri come io ammiro le tre sorelle del marchio Es’Givien? Fammelo sapere con un commento qua sotto.

 

Francesca Giagnorio

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